Berlin, un nuovo CD dei Walkabouts
Dalla recensione di RootsHyghway: «Cronaca fedele e serrata dell’ultimo tour europeo al seguito di Travels in the Dustland, album che ha prepotentemente rilanciato le azioni della band di Seattle, Berlin sceglie la soluzione più semplice e complicata al tempo stesso: nessun intento antologico, magari attraverso una selezione di esibizioni ad hoc, ma un intero show gettato su nastro, tenutosi il 14 luglio scorso al C-Club di Berlino, peraltro pochi giorni prima delle date estive italiane, le stesse che ce li hanno fatti apprezzare dopo una lunga assenza dai palchi nazionali. L’Europa e più in particolare la Germania restano dunque una sorta di seconda patria, una terra d’adozione per i Walkabouts (dove hanno sempre venduto un discreto numero di copie). Da quelle parti risiede la Glitterhouse, etichetta che dal principio ha creduto nelle trame desertiche e notturne del loro sontuoso folk rock, in quelle cavalcate elettriche che parlano dai luoghi oscuri del sogno americano attraverso le voci di Chris Eckman e Carla Torgerson. Non poteva essere altrimenti, giocando in casa, tra un pubblico che ha spesso dimostrato più attenzioni e affetto di quello americano, per troppo tempo impermeabile alla straordinaria qualità di una carriera discografica che ha pochi eguali nel mondo rock indipendente.
Venticinque anni sulla strada o quasi, dagli esordi convulsi e figli del post punk alle traversate misteriose nelle lande della ballata folk più nera e affascinante, il percorso artistico dei Walkabouts non conosce riposo: tra alti e bassi, ma mai sotto il livello di guardia, con cambi coraggiosi e scarti artistici non indifferenti, sono ancora una band vitale e stimolante, pur lavorando sulla stessa materia da così tanto tempo. Berlin è la classica testimonianza di un cammino, una celebrazione certo, ma per nulla pomposa, che costruendo la sua ossatura sulla tenacia del materiale più recente (il citato Travels in the Dustland, album di una clamorosa rinascita) tocca le diverse evoluzioni del songbook dei Walkabouts, marcando indiscutibilmente alcune tappe fondamentali.»
